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  1. La Freccia Nera Guest

    La solita ARROGANZA cicappin-scettica

    Nell'articolo "Obbligati a capire", di Piero Angela (cicap.org), accanto
    alle solite ovvietà, presentate però con buono stile divulgativo, traspare
    tutta la limitazione del pensiero "a senso unico" del tipo di "razionalismo"
    che l'Autore professa come una fede religiosa.

    Angela, infatti, sottotitola così:

    "Non basta essere intelligenti e colti, bisogna avere una cultura adatta al
    proprio ambiente e al proprio tempo. Qualunque esso sia."

    Dopo di che, si dilunga abbastanza convincentemente, anche con esempi
    semplici ma calzanti, sulla necessità di possedere le nozioni adatte al
    contesto in cui ci si trova a vivere.
    Noi, allora, potremmo dire: "Bene, sembrerebbe che il simbolo del
    giornalismo scientifico italiano conceda, finalmente, un po' di spazio anche
    alle diverse culture che non siano quelle estremamente tecniciste
    dell'Occidente! Forse, c'è anche speranza che si apra a diversi concetti di
    'progresso' e 'realtà'...!"
    Mi dispiace dover deludere nettamente chi così pensasse.
    L'articolo in questione è, come sempre nel caso di questo autore,
    tendenzioso e finalizzato al predominio di un solo modello di "progresso",
    un modello a senso unico in cui, la sola cosa che si può ritenere
    "razionale", è affidarsi al futuro sulla base di un presente sì
    specificizzato per ambiti, ma indifferente, anzi, direi ostile, al percorso
    precedente grazie al quale si è giunti fin qui.
    Lo tradiscono alcuni passaggi dell'articolo di Angela:

    "Ma se, come sembra, ben pochi hanno voglia di tornare indietro nel passato,
    la soluzione che ci rimane è quella di sviluppare la capacità di gestire il
    presente, per preparare possibilmente un buon futuro."

    Ora, la frase "tornare indietro nel passato" non ha alcun senso perché è
    generica e tendenziosa. Nasconde, come dicevo, un rifiuto eccessivo e
    arrogante di quanto, nel passato, può esserci di buono e, soprattutto,
    rivela la totale ignoranza del fatto che passato-presente e futuro sono una
    cosa sola, l'espressione di una continuità che non può essere
    settorializzata, separata da muri ideologici o pregiudiziali.
    Il concetto olistico, alla base dell'omeopatia, ad esempio, è la conferma di
    quanto i razional-scientisti alla Piero Angela non sono capaci di capire né
    intendono nemmeno provare a farlo. È un concetto che potrebbe recare ancora
    enorme giovamento all'umanità odierna perché, a differenza della medicina
    ufficiale, considera l'uomo l'espressione di un'unità inscindibile fra vita
    psichica e vita fisica ed estende il concetto di "salute" a qualcosa che lo
    correla con l'intero universo.
    Per di più, sempre in omeopatia, si hanno un numero così elevato di
    risultati positivi che è un assassinio scientifico voler osteggiare la cosa.
    Ma è solo un esempio.
    Qual è la "cultura adatta al proprio ambiente e al proprio tempo" che si
    auspica Angela?
    Quella che concepisce il mondo e la vita dell'uomo come una continua sfida
    al perfezionamento tecnologico ed alle culture edonistico-materialiste o,
    piuttosto, quello che fa tesoro delle conoscenze del passato per integrarle,
    con rispetto, in un modello futuro che non si rifiuta aprioristicamente di
    ammettere che, altrimenti, non sarebbe realizzabile?
    I "modelli" vanno modificati ed orientati, dice Angela? Bene, ma chi fa le
    modifiche? Di cosa si deve tener conto per attuare le giuste scelte?
    Sembra proprio che l'amico dei prestigiatori strumento di scienza, voglia
    indicarci la strada:

    "Bisogna avere una cultura adatta al proprio ambiente. E al proprio tempo.
    Qualunque esso sia."

    Ecco, ancora, insistente quanto subdolo, il concetto del "proprio tempo",
    con la ferma intenzione di condurre la mente del lettore a concludere che il
    "proprio" tempo vada coccolato, lusingato, privilegiato, e che gli "altri"
    tempi, quelli che ci hanno condotto fin qui, sono diventati obsoleti. Ma
    scollegare un capitolo di un libro da quelli precedenti è una cosa ben
    stolta perché sappiamo benissimo che quanto si è appreso nei capitoli
    precedenti è artefice della comprensione che potremo avere dei seguenti...
    Insomma, come sempre, Angela e seguaci vogliono inculcarci il "proprio"
    modello di progresso e questo lo dico perché, ancora una volta, non vedo una
    parola che denoti un'incertezza, un dubbio sul fatto che il modello
    scientista occidentale sia il migliore ma, anzi, quasi una spinta al
    separativismo, ovvero allo snobismo culturale.
    Quando, infatti, Angela dice:

    "Se per esempio noi ci trovassimo di colpo nudi nella foresta
    dell'Amazzonia, tutta la nostra cultura e tutte le nostre competenze non ci
    servirebbero a niente. Saremmo in pratica degli analfabeti, facili prede di
    animali, insetti, malattie, sabbie mobili. Un indio invece, saprebbe
    cavarsela benissimo: saprebbe orientarsi, difendersi dagli animali, trovar
    cibo, usare erbe medicamentose, evitare i pericoli. Ma, inversamente, questa
    sua cultura non gli servirebbe a niente se fosse posto di colpo di fronte ai
    problemi di una società industriale. Rapidamente sarebbe lui a essere
    vittima delle sabbie mobili."

    non vi sembra che voglia suggerirci:

    "Chi rimane ancorato a modelli sorpassati perché non se ne sa staccare, fa
    parte di un mondo che non è più il nostro, nel quale non è in grado di
    sopravvivere proprio come noi non abbiamo nessuna capacità né volontà di
    ritornare nel suo."...?

    E non sembra che, consequenzialmente, voglia instillarci, inculcarci,
    insinuarci pervicacemente, come sempre, la conclusione che, piuttosto,
    dobbiamo essere noi ad isolare culturalmente i "retrogradi", a relegarli
    nelle loro "oasi protette" di superate credenze...?

    Beh, da chi crede che le Piramidi fossero state solo delle grandi tombe, che
    gli UFO non sono che allucinazioni di poveri stupidotti o fenomeni naturali,
    che i crop circles più belli, grandi, straordinari, si possono fare in poche
    ore con assi e funi... da chi pensa che il nostro mondo possa andare avanti
    come lo sfortunato automobilista che possedesse una macchina priva di
    retromarcia (preziosa per le manovre che, effettivamente, dimostrano
    l'abilità del conducente), da chi pensa questo e peggio - dicevo - io non mi
    aspettavo di meglio. Fin dalla lettura del titolo...

    --
    Antonio Bruno
    http://chrysigon.spazioblog.it/
    http://www.ibs.it/code/9788889898499...-infangate-mia....
    http://www.edicolaweb.net/graal.htm
    (Per capire che NON TUTTI i crop circles sono di matrice umana,
    non ci vogliono geni nello stesso modo in cui, per dire che lo sono, basta
    essere coglioni. - Un RICERCATORE)


     

  2. VITRIOL Guest

    Re: La solita ARROGANZA cicappin-scettica

    Il 21/03/2010 12.06, La Freccia Nera ha scritto:

    > Per di più, sempre in omeopatia, si hanno un numero così elevato di
    > risultati positivi che è un assassinio scientifico voler osteggiare la cosa.


    Certo, una valanga di prove:

    http://www.parliament.uk/parliamenta...hy_inquiry.cfm

    http://www.publications.parliament.u...tech/45/45.pdf

    --
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  3. La Freccia Nera Guest

    Re: La solita ARROGANZA cicappin-scettica


    "VITRIOL" <vitriol_vitriolTOGLIMI*katamail.com> ha scritto nel messaggio
    news:4ba60577$1*news.x-privat.org...
    > Il 21/03/2010 12.06, La Freccia Nera ha scritto:
    >
    >> Per di più, sempre in omeopatia, si hanno un numero così elevato di
    >> risultati positivi che è un assassinio scientifico voler osteggiare la
    >> cosa.

    >
    > Certo, una valanga di prove:
    >
    > http://www.parliament.uk/parliamenta...hy_inquiry.cfm
    >
    > http://www.publications.parliament.u...tech/45/45.pdf


    Il discorso sull' omeopatia è talmente ozioso, nella ostinata spocchiosità
    scettica, che inploderà da sè nell' accettazione comune di questo tipo di
    cure alternative come, in effetti, sta avvenendo in tutto l' Occidente. La
    gente potrà così liberamente scegliere il tipo di cure che preferisce ed
    apprezzarne i benefici al di là di tutte le argomentazioni scientiste ed
    ufficiali di protezione-casta.

    --
    Antonio Bruno
    http://chrysigon.spazioblog.it/
    http://www.ibs.it/code/9788889898499...-infangate-mia....
    http://www.edicolaweb.net/graal.htm
    (Per capire che NON TUTTI i crop circles sono di matrice umana,
    non ci vogliono geni nello stesso modo in cui, per dire che lo sono, basta
    essere coglioni. - Un RICERCATORE)

     

  4. Jasmine Guest

    Re: La solita ARROGANZA cicappin-scettica

    On Sun, 21 Mar 2010 12:06:18 +0100, "La Freccia Nera"
    <singerhof1*yahoo.it> wrote:

    >"Non basta essere intelligenti e colti, bisogna avere una cultura adatta al
    >proprio ambiente e al proprio tempo. Qualunque esso sia."



    Guarda, io per Angela padre non nutro antipatia ma nemmeno simpatia
    (mi è simpatico il figlio) ma in questo caso non posso che dargli
    ragione:
    ha fatto centro in pieno; o ti adatti ai modelli ragionativi del
    momento - almeno nelle grandi linee - o sei out.
    Il solo modo che la società umana del presente concede per poter
    andare avanti è quello di adattarsi al modo di pensare del momento
    oppure comprenderlo talmente bene da riuscire ad usarlo e a farlo
    usare anche contro se stesso.
    Angela dice semplicemente che non basta sapere e non basta avere
    possibilità mentali, occorre anche sapersi autolimitare e ricavarsi
    solo quegli spazi nelle modalità in cui lo permette la società
    del momento,o comunque conoscere talmente bene l'organizzazione
    di quegli spazi da poterli spostare -lavoro da titani - e che
    si puo' fare solo una volta che sei stato parte del gioco e come
    giocatore sei risultato vincente.


    >Dopo di che, si dilunga abbastanza convincentemente, anche con esempi
    >semplici ma calzanti, sulla necessità di possedere le nozioni adatte al
    >contesto in cui ci si trova a vivere.


    Ma purtroppo ha ragione: dice semplicemente che nella vita occorre
    piegarsi e sei comunque asservito alla società in cui vivi,
    è sincero.

    E' un modo di pensare che da la possibilità a moltissime
    persone di giustificare i propri fallimenti con se stessi:
    se nella vita, non ho avuto cio' che volevo non è perchè
    sono stupido, non è perchè sono ignorante, è perchè
    semplicemente cio' che volevo non era adatto alla società in cui vivo.

    Angela secondo me in questo ha ragione, del resto non è che un
    ambasciatore, un osservatore.

    >
    >"Ma se, come sembra, ben pochi hanno voglia di tornare indietro nel passato,
    >la soluzione che ci rimane è quella di sviluppare la capacità di gestire il
    >presente, per preparare possibilmente un buon futuro."


    e questo invece è una delle solite frasi che vogliono dire tutto ma
    anche niente.
    Le frasi tipiche da "riunione" in cui non si fa che blaterare su cose
    ovvie senza dare alcuna specifica per risolvere i problemi.
    >
    >Ora, la frase "tornare indietro nel passato" non ha alcun senso perché è
    >generica e tendenziosa.


    assolutamente d'accordo sul generica non lo sono sul tendenziosa,
    perchè per me è semplicemente una frase da mancanza di concentrazione
    in cui uno al momento non sa cosa dire.


    >Qual è la "cultura adatta al proprio ambiente e al proprio tempo" che si
    >auspica Angela?


    Quella che produce denaro.
    Non è che se lo auspica Angela, purtroppo è cosi', lui non fa che
    rilevare questo meccanismo non è nemmeno detto che gli piaccia,
    semplicemente si è adattato per poter vivere agiatamente.


    >I "modelli" vanno modificati ed orientati, dice Angela? Bene, ma chi fa le
    >modifiche? Di cosa si deve tener conto per attuare le giuste scelte?


    chi fa le modifiche: o chi per una concatenazione di cause
    è messo dal sistema stesso nella posizione di attuare quelle modifiche
    o chi conosce talmente tanto bene il sistema da sapere cosa
    muovere e in che momento va mosso.


    >"Bisogna avere una cultura adatta al proprio ambiente. E al proprio tempo.
    >Qualunque esso sia."


    una persona che disprezzi l'ambiente in cui vive, deve sapere perchè
    lo disprezza per poterlo modificare, deve conoscere talmente
    bene le regole del successo nel proprio ambiente da riuscire
    a modificarle con cognizione di causa: altrimenti, tutte le altre
    modifiche sono botte di culo.


    >
    >"Se per esempio noi ci trovassimo di colpo nudi nella foresta
    >dell'Amazzonia, tutta la nostra cultura e tutte le nostre competenze non ci
    >servirebbero a niente. Saremmo in pratica degli analfabeti, facili prede di
    >animali, insetti, malattie, sabbie mobili. Un indio invece, saprebbe
    >cavarsela benissimo: saprebbe orientarsi, difendersi dagli animali, trovar
    >cibo, usare erbe medicamentose, evitare i pericoli. Ma, inversamente, questa
    >sua cultura non gli servirebbe a niente se fosse posto di colpo di fronte ai
    >problemi di una società industriale. Rapidamente sarebbe lui a essere
    >vittima delle sabbie mobili."
    >
    >non vi sembra che voglia suggerirci:
    >
    >"Chi rimane ancorato a modelli sorpassati perché non se ne sa staccare, fa
    >parte di un mondo che non è più il nostro, nel quale non è in grado di
    >sopravvivere proprio come noi non abbiamo nessuna capacità né volontà di
    >ritornare nel suo."...?


    a me sembra che non dica questo: i vestiti dell'uomo civile
    gli provengono dal suo passato, dalla sua storia.
    Angela dice che il proprio passato ha un qualche peso solo nel
    contesto dell'ambiente a cui fa riferimento, in altri contesti
    non ha alcun valore.
    Se non è una visione pragmatica questa: nell'ambiente
    in cui sei, se vuoi essere un vincente devi saperti genuflettere
    però qualsiasi genuflessione che tu farai non ti servirà a nulla
    se l'ambiente cambierà: dunque hai davanti 2 scelte, accettare
    di essere out e mantenere una certa variabilità nel caso l'ambiente
    cambi, oppure essere vincente (se ne hai le possibilità
    intellettive/culturali) e accettare che se l'ambiente
    cambiasse tu potresti essere out e altri no.


    ciao, Jasmine

     

  5. Antonio Fanelli Guest

    Re: La solita ARROGANZA cicappin-scettica

    Il 21/03/10 12.06, in ho4uj6$55s$1*speranza.aioe.org, "La Freccia Nera"
    <singerhof1*yahoo.it> ha scritto:

    > Il concetto olistico, alla base dell'omeopatia, ad esempio, è la conferma di
    > quanto i razional-scientisti alla Piero Angela non sono capaci di capire né
    > intendono nemmeno provare a farlo.


    Cosa c'è di così difficile da capire che "l'approccio olistico" al massimo
    cura l'ipocondriaco?
    Finché stai bene usa pure l'omeopatia, ma quando stai male usa la galenica,
    rimane il solo approccio sensato se vuoi vivere.

    --
    Xander: It's time for me to act like a man... and hide.

     

  6. vittorio Guest

    Re: La solita ARROGANZA cicappin-scettica


    "> scettica, che inploderà da sè nell' accettazione

    l'accettazione è dovuta ai disgustosi ricatti che le ditte omeopatiche fanno
    al ministero della sanità e del lavoro : se non ci favorisci licenziamo
    tutti e trasferiamo gli impianti in germania .

    Vedi la ditta veronese che vuole assorbire i 500 esuberi della glaxo
    wellcome , ma solo se il governo rende concedibili SSN ( cioè mutuabili )
    i suoi rimedi omeopatici .

    Alla faccia del riconoscimento scientifico e sperimentale !


     

  7. Synth Mania Guest

    Re: La solita ARROGANZA cicappin-scettica

    Sul C.I.C.A.P. ("Comitato Italiano Collezionisti Affermazioni
    Pseudo-scientifiche"?!...), e in particolare sul relativo spassoso "promo"
    recentemente mandato in onda da Report e da me già segnalato, torna oggi a
    chiosare anche l'ultra-complottista sito "Tanker Enemy"...

    http://www.tankerenemy.com/

     

  8. La Freccia Nera Guest

    Re: La solita ARROGANZA cicappin-scettica


    "Antonio Fanelli" <xander.lavelle*gmail.com> ha scritto nel messaggio
    news:C7CBE9E1.268E%xander.lavelle*gmail.com...
    > Il 21/03/10 12.06, in ho4uj6$55s$1*speranza.aioe.org, "La Freccia Nera"
    > <singerhof1*yahoo.it> ha scritto:
    >
    >> Il concetto olistico, alla base dell'omeopatia, ad esempio, è la conferma
    >> di
    >> quanto i razional-scientisti alla Piero Angela non sono capaci di capire
    >> né
    >> intendono nemmeno provare a farlo.

    >
    > Cosa c'è di così difficile da capire che "l'approccio olistico" al massimo
    > cura l'ipocondriaco?
    > Finché stai bene usa pure l'omeopatia, ma quando stai male usa la
    > galenica,
    > rimane il solo approccio sensato se vuoi vivere.


    La nostra medicina galenica era giù superata e risibile migliaia di anni fa
    in Oriente, quando si praticava una medicina comprendente i principi
    olistici universali, che teneva (e tiene) in massimo conto. La nostra
    medicina ufficiale puà curare i virus, esercitare tutta la macelleria che
    vuole e, di conseguenza, salvare molte vite. Per chi concepisce l'esistenza
    solo come un qualcosa di casuale e meccanicistico, sarà un grande merito.
    Chi ha un qualche valore un po' più grande come riferimento,
    vorrebbe tanto una medicina molto più completa, quella che non cura solo
    l'uomo meccanico ma anche l'uomo-energetico.
    Continuate pure a considerare queste espressioni come una sorta di floklore
    per illusi vestiti con tuniche arancioni. La sostanza delle cose non
    cambierà minimamente: la nostra è una scienza arretrata e locale, che
    restaura i palazzi all' esterno, essendo incapace di ristrutturarne gli
    interni.

    --
    Antonio Bruno
    http://chrysigon.spazioblog.it/
    http://www.ibs.it/code/9788889898499...-infangate-mia....
    http://www.edicolaweb.net/graal.htm
    (Per capire che NON TUTTI i crop circles sono di matrice umana,
    non ci vogliono geni nello stesso modo in cui, per dire che lo sono, basta
    essere coglioni. - Un RICERCATORE)

     

  9. Paperino Guest

    Re: La solita ARROGANZA cicappin-scettica

    "La Freccia Nera" ha scritto
    > "VITRIOL" ha scritto
    >> La Freccia Nera ha scritto:
    >>> Per di più, sempre in omeopatia, si hanno un numero così elevato di
    >>> risultati positivi che è un assassinio scientifico voler osteggiare la cosa.

    >> Certo, una valanga di prove:
    >> http://www.parliament.uk/parliamenta...hy_inquiry.cfm
    >> http://www.publications.parliament.u...tech/45/45.pdf

    > Il discorso sull' omeopatia è talmente ozioso, nella ostinata spocchiosità
    > scettica, che inploderà da sè nell' accettazione comune di questo tipo di cure
    > alternative come, in effetti, sta avvenendo in tutto l' Occidente. La gente
    > potrà così liberamente scegliere il tipo di cure che preferisce ed apprezzarne
    > i benefici al di là di tutte le argomentazioni scientiste ed ufficiali di
    > protezione-casta.


    Immagino che in ogni caso il pool genetico umano ne avrà dei benefici.

    Bye, G.

     

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