Risultati da 1 a 8 di 8
  1. arturo Guest

    [rece] ristorante cracco-peck milano

    dopo tre giorni in attesa, finalmente venerdì mattina ricevo la telefonata dall'addetta alle
    prenotazioni che mi avvisa che si è liberato un tavolo e che io e il mio amico potevamo
    presentarci in via victor hugo alle 21.30.
    la descrizione del locale è già stata fatta in passato da altri in maniera impeccabile e quindi
    mi limito a dire che l'ho trovato molto bello, caldo e che, nonostante si trovi sotto il livello
    della strada, per niente opprimente.
    il menu è composto da proposte alla carta molto numerose e da due menu degustazione;
    il primo legato alla tradizione di 6 portate a 90 euro , il secondo innovativo di 8 portate
    a 125 euro.
    ci viene data la possibilità di sceglierli entrambi quindi il mio amico opta per la tradizione
    ed io per lo spettacolo !!
    è stata una piecevole sorpresa scoprire che luca gardini, giovanissimo e capace sommelier
    già incontrato due volte all'enoteca pinchiorri, è entrato a far parte dello staff di c-p da meno
    di una settimana. ci siamo salutati e ho chiesto di rimettermi alla sua fantasia per gli abbinamenti.

    abbiamo preferito un calice di cuvèe anna maria clementi 1998 (15 euro) ad un dom perignon della
    stessa annata prezzato sulla carta a 18 euro.
    il primo piatto che abbiamo ricevuto entrambi è stata l'insalata russa d'inverno caramellata.
    questa era una piccola quantità di insalata russa ricoperta da un sottile e croccante strato di zucchero
    poco caramellato servito su una tavoletta di legno nero con una fessura al centro della quale era
    posta la caramella. molto buona, divertente sia la realizzazione che la presentazione.
    il primo piatto del menu tradizione scelto dal mio amico era il musetto di maiale fondente
    con scampi(o) e pomodori verdi servito contemporaneamente al mio "marinara" in foglia con verdure.
    il musetto è stato, a detta di entrambi , il miglior piatto della serata; consistenza meravigliosa, perfetto
    equilibrio fra la dolcezza sua e dello scampo con la leggera acidità della mela.
    il mio piatto invece si è rivelato un po' ...piatto. due varietà di pesce tagliato molto sottilmente
    e messo su una composizione di insalatina, frutti di mare e altro.. mi ha ricordato un piatto
    di mauro uliassi ha creato in onore di Martin Berasategui anche se, dal punto di vista dell'intensità gustativa
    poco aveva a che fare. il vino abbinato ad entrambe i piatti è stata la ribolla gialla di simcic che ho trovato
    strepitoso, ho mantenuto il bicchiere fino alla fine del pasto per poter tornare ogni tanto ad annusarlo
    e sentire come si evolveva continuamente.
    la seconda portata è stata la minestra di rafano, ravioli di porro e baccalà per me e risotto allo zafferano con
    midollo alla piastra per il mio commensale. ottimi entrambi. abbinamento : vitovska 2002 - vodopivec.
    a seguire : agnolotti d'uovo di carne cruda, tartufo nero e asparagi verdi per me, vitello impanato alla
    milanese con carciofi gratinati e cavolfiore per il mio amico..
    il primo piatto era composto da alcuni agnolotti fatti con una sfoglia tirata da un tuorlo d'uovo disidratato per
    qualche ora con sale, zucchero e credo pasta di fagioli, riempiti con carne cruda, asparagi sia ridotti in purea che fatti a fettine sottili
    e pezzetti di tartufo nero.. ho trovato questo piatto squisito e molto interessante per la preparazione degli agnolotti
    ma ancor più interessante è stato l'abbinamento proposto da luca con un calice di pineau des charantes - monthe..
    il vitello era costituito da 3 cubetti di carne panati e fritti in burro chiarificato...ho trovato molto più buona la cotoletta
    della trattoria nuovo macello della sera precedente.
    germano reale allo spiedo glassato al miele e arancia, rognone di vitello con ricci di mare e spugnole bianche, paccheri
    di gruyere e midollo con cime di rapa e noci, selezione di formaggi italiani, bignè caldo di cioccolato con granita
    di melograno, crema all'arancia con moscato e riso soffiato, dessert alle castagne....ottimi sia il germano che il
    rognone, abbastanza anonimo il pacchero, non giudicabili i dessert in quanto sia io che il mio amico non ne
    siamo assolutamente appassionati...
    abbiamo bevuto ancora gewurztraminer Hengst 1998 Zind Humbrecht, Akronte 1996 Boccadigabbia cabernet sauvignon marchigiano prodotto nella zona
    di civitanova marche, Capichera 2003 Ragnedda, nero d'Avola don Antonio 2003 Morgante, Vin santo Isole e Olena 1997..

    a fine serata siamo stati presentati allo chef che, molto amabilmente, ci ha illustrato tutta la sua cucina soffermandosi
    in modo particolare sul forno con spiedo nel quale vengono cotti il germano, il piccione e il rombo .
    come certamente alcuni di voi sapranno , all'interno della cucina è collocato un tavolo da due coperti
    da dove si puo assistere al servizio.. ho chiesto a carlo cracco chi bisognava essere per poter avere la
    possibilità di occupare quei posti; lui ha risposto che "...basta essere molto fortunati "...
    abbiamo speso 375 euro così composti :
    1 menu degustazione a 90 euro.
    1 menu degustazione a 125 euro
    2 degustazioni di vino a 80 euro ciascuna.
    sono stati offerti il predessert, i caffè, i pani (dai quali mi sarei aspettato qualcosa di più), e , visto che
    i vini bevuti erano mediamente prezzati intorno ai 18 euro, buona parte del costo degli stessi.

    ciao

    arturo










    --
    www.cavolonero.it
     

  2. sassicaia Guest

    Re: [rece] ristorante cracco-peck milano

    wowwww
    luca gardini ora e da C/P BENE.. BENE...


    "arturo" <artdori*Nospem.hotmail.com> ha scritto nel messaggio
    news:43d750f5$0$47907$4fafbaef*reader3.news.tin.it ...
    dopo tre giorni in attesa, finalmente venerdì mattina ricevo la telefonata
    dall'addetta alle
    prenotazioni che mi avvisa che si è liberato un tavolo e che io e il mio
    amico potevamo
    presentarci in via victor hugo alle 21.30.
    la descrizione del locale è già stata fatta in passato da altri in maniera
    impeccabile e quindi
    mi limito a dire che l'ho trovato molto bello, caldo e che, nonostante si
    trovi sotto il livello
    della strada, per niente opprimente.
    il menu è composto da proposte alla carta molto numerose e da due menu
    degustazione;
    il primo legato alla tradizione di 6 portate a 90 euro , il secondo
    innovativo di 8 portate
    a 125 euro.
    ci viene data la possibilità di sceglierli entrambi quindi il mio amico opta
    per la tradizione
    ed io per lo spettacolo !!
    è stata una piecevole sorpresa scoprire che luca gardini, giovanissimo e
    capace sommelier
    già incontrato due volte all'enoteca pinchiorri, è entrato a far parte dello
    staff di c-p da meno
    di una settimana. ci siamo salutati e ho chiesto di rimettermi alla sua
    fantasia per gli abbinamenti.

    abbiamo preferito un calice di cuvèe anna maria clementi 1998 (15 euro) ad
    un dom perignon della
    stessa annata prezzato sulla carta a 18 euro.
    il primo piatto che abbiamo ricevuto entrambi è stata l'insalata russa
    d'inverno caramellata.
    questa era una piccola quantità di insalata russa ricoperta da un sottile e
    croccante strato di zucchero
    poco caramellato servito su una tavoletta di legno nero con una fessura al
    centro della quale era
    posta la caramella. molto buona, divertente sia la realizzazione che la
    presentazione.
    il primo piatto del menu tradizione scelto dal mio amico era il musetto di
    maiale fondente
    con scampi(o) e pomodori verdi servito contemporaneamente al mio "marinara"
    in foglia con verdure.
    il musetto è stato, a detta di entrambi , il miglior piatto della serata;
    consistenza meravigliosa, perfetto
    equilibrio fra la dolcezza sua e dello scampo con la leggera acidità della
    mela.
    il mio piatto invece si è rivelato un po' ...piatto. due varietà di pesce
    tagliato molto sottilmente
    e messo su una composizione di insalatina, frutti di mare e altro.. mi ha
    ricordato un piatto
    di mauro uliassi ha creato in onore di Martin Berasategui anche se, dal
    punto di vista dell'intensità gustativa
    poco aveva a che fare. il vino abbinato ad entrambe i piatti è stata la
    ribolla gialla di simcic che ho trovato
    strepitoso, ho mantenuto il bicchiere fino alla fine del pasto per poter
    tornare ogni tanto ad annusarlo
    e sentire come si evolveva continuamente.
    la seconda portata è stata la minestra di rafano, ravioli di porro e baccalà
    per me e risotto allo zafferano con
    midollo alla piastra per il mio commensale. ottimi entrambi. abbinamento :
    vitovska 2002 - vodopivec.
    a seguire : agnolotti d'uovo di carne cruda, tartufo nero e asparagi verdi
    per me, vitello impanato alla
    milanese con carciofi gratinati e cavolfiore per il mio amico..
    il primo piatto era composto da alcuni agnolotti fatti con una sfoglia
    tirata da un tuorlo d'uovo disidratato per
    qualche ora con sale, zucchero e credo pasta di fagioli, riempiti con carne
    cruda, asparagi sia ridotti in purea che fatti a fettine sottili
    e pezzetti di tartufo nero.. ho trovato questo piatto squisito e molto
    interessante per la preparazione degli agnolotti
    ma ancor più interessante è stato l'abbinamento proposto da luca con un
    calice di pineau des charantes - monthe..
    il vitello era costituito da 3 cubetti di carne panati e fritti in burro
    chiarificato...ho trovato molto più buona la cotoletta
    della trattoria nuovo macello della sera precedente.
    germano reale allo spiedo glassato al miele e arancia, rognone di vitello
    con ricci di mare e spugnole bianche, paccheri
    di gruyere e midollo con cime di rapa e noci, selezione di formaggi
    italiani, bignè caldo di cioccolato con granita
    di melograno, crema all'arancia con moscato e riso soffiato, dessert alle
    castagne....ottimi sia il germano che il
    rognone, abbastanza anonimo il pacchero, non giudicabili i dessert in quanto
    sia io che il mio amico non ne
    siamo assolutamente appassionati...
    abbiamo bevuto ancora gewurztraminer Hengst 1998 Zind Humbrecht, Akronte
    1996 Boccadigabbia cabernet sauvignon marchigiano prodotto nella zona
    di civitanova marche, Capichera 2003 Ragnedda, nero d'Avola don Antonio 2003
    Morgante, Vin santo Isole e Olena 1997..

    a fine serata siamo stati presentati allo chef che, molto amabilmente, ci ha
    illustrato tutta la sua cucina soffermandosi
    in modo particolare sul forno con spiedo nel quale vengono cotti il germano,
    il piccione e il rombo .
    come certamente alcuni di voi sapranno , all'interno della cucina è
    collocato un tavolo da due coperti
    da dove si puo assistere al servizio.. ho chiesto a carlo cracco chi
    bisognava essere per poter avere la
    possibilità di occupare quei posti; lui ha risposto che "...basta essere
    molto fortunati "...
    abbiamo speso 375 euro così composti :
    1 menu degustazione a 90 euro.
    1 menu degustazione a 125 euro
    2 degustazioni di vino a 80 euro ciascuna.
    sono stati offerti il predessert, i caffè, i pani (dai quali mi sarei
    aspettato qualcosa di più), e , visto che
    i vini bevuti erano mediamente prezzati intorno ai 18 euro, buona parte del
    costo degli stessi.

    ciao

    arturo










    --
    www.cavolonero.it



     

  3. gummo Guest

    Re: [rece] ristorante cracco-peck milano

    Il Wed, 25 Jan 2006 15:58:14 +0100, "sassicaia"
    <sassicaia85*sassicaia.it> ha scritto:

    >wowwww
    >luca gardini ora e da C/P BENE.. BENE..


    wowwww
    un sassicaia che quota peggio di un tavernello MALE...MALE...

    gummo

     

  4. ~pingo~ Guest

    Re: [rece] ristorante cracco-peck milano

    * gummo <gmarx*email.it> [250106 23:32]:

    [...]
    >
    > wowwww
    > un sassicaia che quota peggio di un tavernello MALE...MALE...
    >


    sssshhh ... dillo piano che senno' il cavaliere si arrabbia ... :-)


    ciao

    --
    ~pingo~
    Per risposte in email sostituire (pingo.net) con (email.it)
     

  5. sassicaia Guest

    Re: [rece] ristorante cracco-peck milano


    "~pingo~" <pingo*pingo.net> ha scritto nel messaggio
    news:slrndth0tv.3iv.pingo*tato.home...
    >* gummo <gmarx*email.it> [250106 23:32]:
    >
    > [...]
    >>
    >> wowwww
    >> un sassicaia che quota peggio di un tavernello MALE...MALE...
    >>

    >
    > sssshhh ... dillo piano che senno' il cavaliere si arrabbia ... :-)
    >
    >
    > ciao
    >
    > --
    > ~pingo~
    > Per risposte in email sostituire (pingo.net) con (email.it)



    Cosi va bene signor professore di yale .... :-))



     

  6. ~pingo~ Guest

    Re: [rece] ristorante cracco-peck milano

    * sassicaia <sassicaia85*sassicaia.it> [260106 14:47]:
    >

    [...]
    >
    >
    > Cosi va bene signor professore di yale .... :-))
    >
    >


    Toh ... stai migliorando! Me ne rallegro!

    ciao


    --
    ~pingo~
    Per risposte in email sostituire (pingo.net) con (email.it)
     

  7. Hal 9000 Guest

    Re: [rece] ristorante cracco-peck milano


    >"sassicaia" <sassicaia85*sassicaia.it> ha scritto nel messaggio

    news:43d8e11a$0$47899$4fafbaef*reader3.news.tin.it ...
    >
    > Cosi va bene signor professore di yale .... :-))
    >



    Non è che bisogna essere professori a Yale per quotare con decenza... ;-)
    è una questione di rispetto per tutti visto che ogni tre post due riguardano
    il quoting...

    ciao

    andrea


     

  8. ~pingo~ Guest

    Re: [rece] ristorante cracco-peck milano

    * Hal 9000 <nonmibecchibd*libero.it> [260106 15:56]:
    >


    [...]
    >
    > Non è che bisogna essere professori a Yale per quotare con decenza... ;-)
    > è una questione di rispetto per tutti visto che ogni tre post due riguardano
    > il quoting...
    >


    Ssssshhh ... sempre sottovoce eh ... Ma sembra che il cavaliere cominci
    a capire ...

    :-)

    ciao


    --
    ~pingo~
    Per risposte in email sostituire (pingo.net) con (email.it)
     

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